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Le arie più celebri di Puccini per chi vi si avvicina per la prima volta
Una guida per chi si avvicina per la prima volta alle arie di Puccini che un recital a Lucca può includere: che cos'è un'aria, chi la canta e da quale opera proviene.
Riserva un posto per il recital ↗Che cos'è un'aria
Un'aria è un brano autonomo per una sola voce, di solito parte di un'opera più ampia come un'opera lirica. Si distingue dal recitativo, che è simile al parlato e fa procedere la narrazione: le arie sono melodiche e strutturate, e trasmettono emozione e mettono in mostra l'abilità del cantante. Un duetto unisce due voci nello stesso modo. Un recital intreccia arie e duetti in un programma, così in un'ora si ascoltano i momenti più alti di diverse opere, senza dover seguire le storie che le collegano.
Soprano e tenore
I concerti serali del festival sono affidati a due solisti con pianoforte, di solito un soprano e un tenore. Nelle opere di Puccini questa coppia è il cuore del dramma: Rodolfo ne La bohème, Cavaradossi in Tosca e Pinkerton in Madama Butterfly sono tutti tenori, mentre Mimì, Tosca e Cio-Cio-San sono tutte soprani. Un recital per queste due voci può quindi attingere alle coppie innamorate delle sue storie più celebri, una dopo l'altra.
La bohème
La bohème è ambientata a Parigi intorno al 1830 e racconta di un poeta, Rodolfo, e di una sarta, Mimì, in mezzo a un gruppo di amici poveri. Debuttò il 1º febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino, in quattro atti, in italiano, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Tra le sue musiche famose figurano Che gelida manina di Rodolfo, Sì, mi chiamano Mimì di Mimì, il loro duetto O soave fanciulla e il Valzer di Musetta, Quando me'n vo'. Ognuna di esse potrebbe comparire in un programma pucciniano.
Tosca
Tosca è ambientata a Roma nel giugno 1800 e debuttò il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma. Si articola in tre atti, in italiano, ed è tratta dal dramma La Tosca di Victorien Sardou. Il pezzo forte del soprano è Vissi d'arte nell'Atto II, cantato da Tosca stessa, e l'aria più celebre del tenore è E lucevan le stelle nell'Atto III, cantata dal pittore Cavaradossi. Recondita armonia di Cavaradossi, dall'Atto I, è un'altra aria a cui i programmi da recital possono attingere.
Madama Butterfly
Madama Butterfly è ambientata a Nagasaki e segue le vicende di Cio-Cio-San, una giovane donna giapponese, e del tenente Pinkerton, un ufficiale di marina statunitense. Debuttò il 17 febbraio 1904 alla Scala di Milano e fu accolta così male da essere ricordata come un clamoroso fiasco. Puccini la revisionò, e la nuova versione trionfò alla sua prima rappresentazione a Brescia il 28 maggio 1904. La sua aria più celebre è Un bel dì, vedremo di Cio-Cio-San, e sono famosi anche il duetto d'amore e il Coro a bocca chiusa.
Gianni Schicchi e O mio babbino caro
O mio babbino caro, che significa "Oh mio caro papà", è un'aria per soprano tratta da Gianni Schicchi, un'opera comica in un atto di Puccini su libretto di Giovacchino Forzano. È cantata da Lauretta a suo padre, Schicchi, quando una lite familiare minaccia di separarla dall'uomo che ama. Gianni Schicchi fa parte del Trittico, che debuttò il 14 dicembre 1918 al Metropolitan Opera di New York. L'aria è breve, lirica e un dolce contrasto con gli intrighi che la circondano.
Turandot e Nessun dorma
Nessun dorma è un'aria per tenore cantata dal principe ignoto Calaf nell'atto finale di Turandot, solo nei giardini del palazzo durante la notte. Puccini morì il 29 novembre 1924 lasciando l'opera incompiuta, e Franco Alfano completò la partitura dai suoi abbozzi. Alla prima del 25 aprile 1926 alla Scala, Toscanini fermò l'orchestra alla morte di Liù e disse al pubblico che il maestro era morto in quel punto. L'esecuzione di Luciano Pavarotti ai Mondiali del 1990 fece conoscere l'aria ben oltre i confini dell'opera.
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Ascoltare un recital con pianoforte
In un recital il pianista assume il ruolo che nell'opera spetta all'orchestra, così si ascoltano le voci da vicino e l'armonia in una versione essenziale. Puccini scriveva in italiano, e le arie sono cantate in italiano. Non servono le parole per seguire l'emozione, e leggere in anticipo la storia di ciascuna opera rende la serata più ricca. Poiché il festival cambia interpreti e programmi di sera in sera, considerate questa guida come una mappa del repertorio di Puccini, non come la scaletta della vostra serata.
Ciò che un recital non può offrire
Un recital vi offre le voci, il pianoforte e la sala, non la messa in scena. Non ci sono scenografie, costumi né orchestra, e ogni aria resta sola, senza la trama che la circonda. Se desiderate una produzione completa di un'opera di Puccini, il festival estivo a Torre del Lago è l'altra strada. Se volete un'ora delle sue melodie più celebri nella città dove è nato, il recital di Lucca è la scelta più vicina, e le arie sono già state selezionate dal festival.
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Fonti